UN MONDO FRAGILE

Paese di produzione: Colombia, Francia, Paesi Bassi, Cile
Anno: 2015
Durata: 97 minuti
Genere: Drammatico
Sceneggiatura: César Augusto Acevedo
Fotografia: Mateo Guzmán
Montaggio: Miguel Schverdfinger
Scenografia: Marcela Gómez Montoya

Sinossi

Il film narra la storia di Alfonso, un vecchio contadino che, dopo diciassette anni, torna dalla sua famiglia per accudire il figlio Gerardo, gravemente malato. Al suo ritorno, ritrova la donna che era un tempo la sua sposa, la giovane nuora e il nipote che non ha mai conosciuto, ma il paesaggio che lo aspetta sembra uno scenario apocalittico: vaste piantagioni di canna da zucchero circondano la casa e un’incessante pioggia di cenere, provocata dai continui incendi per lo sfruttamento delle piantagioni, si abbatte su di loro. L’unica speranza è andare via, ma il forte attaccamento a quella terra rende tutto più difficile. Dopo aver abbandonato la sua fa[1]miglia per tanti anni, Alfonso ora cercherà di salvarla.

L’AUTORE

César Augusto Acevedo, nato a Cali nella Valle del Cauca nel 1984, è un regista e sceneggiatore colombiano, si è laureato con lode presso la facoltà di Comunicazione Sociale all’Università del Valle (Cali, Colombia), presentando come tesi la sceneggiatura di “Un mondo fragile”. Da questa sceneggiatura è stato sviluppato il suo primo lungometraggio, premiato nel 2015 alla Settimana della Critica del Festival di Cannes. Precedentemente il progetto aveva ricevuto il supporto della Fondazione Carolina e di Ibermedia, con un finanziamento per i progetti cinematografici ibero-americani, una borsa di studio per la sceneggiatura e una borsa di studio per la produzione dal Fondo Colombiano per lo Sviluppo Cinematografico (FDC) rispettivamente nel 2009 e nel 2013, il premio Encuentros Cartagena al Festival di Cartagena (Colombia) nel 2013, i fondi di Huber Bals e di Huber Bals Plus e la menzione speciale al secondo Forum sulla coproduzione tra Europa e Sud America al Festival di San Sebastian. Il film ha inoltre preso parte alla sezione Crossing Border, dedicata alle pellicole Ibero-Americane, presso l’Havana Film Festival nel 2010 e all’incontro delle coproduzioni Ibero-Americane nel 2012, presso il Festival di Huelva, in Spagna. Acevedo ha diretto anche i cortometraggi inediti, “Los pasos del agua” e “La campana” (vincitore di un finanzia[1]mento dal Fondo per lo Sviluppo Cinematografico in Colombia). I suoi lavori cinematografici includono anche il ruolo di co-sceneggitore e di assistente alla regia per il prossimo film di Oscar Ruiz Navia, “Los Hongos”, vincitore del Premio Speciale della Giuria nella sezione Bright Fu[1]ture del Festival di Rotterdam. Acevedo è stato anche assistente di produzione per il primo lungometraggio di Oscar Ruiz Naiva, “El vuelco del cangrejo” (Premio FIPRESCI alla Berlinale nel 2010), ha lavorato come cameramen per il backstage del film “La sirga”, di William Vega e come fotografo di scena per il film “Siembra” di Angelo Maria Osorio e Santiago Lozano.

 

Trailer:


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