LA QUINTA STAGIONE

Paese di produzione: Belgio, Paesi Bassi, Francia
Anno: 2012
Durata: 93 minuti
Genere: Drammatico
Sceneggiatura: Peter Brosens, Jessica Woodworth
Produttore: Peter Brosens, Jessica Woodworth, Diana Elbaum, Sébastien Delloye, Joop Van Wijk, JB Macrander, Philippe Avril
Casa di produzione: Bo Films, Entre Chien et Loup, Molenwiek Film BV, Unlimited
Fotografia: Hans Bruch Jr.
Montaggio: Jessica Woodworth
Musiche: Michel Schöpping
Scenografia: Igor Gabriel

Sinossi

Una misteriosa calamità colpisce un paesino delle Ardenne: l’inverno non se ne vuole andare e il ciclo della natura ne è presto sconvolto. I bambini Alice e Thomas, trovando riparo sotto l’ala dell’adulto Pol, un apicoltore itinerante con un figlio disabile, lottano per dare un sen[1]so alla vita, mentre attorno ogni gioia si spegne. Così facendo, però, suscitano la rabbia e l’invidia del resto degli abitanti.

GLI AUTORI

PETER BROSENS e JESSICA WOODWORTH sono entrambi noti per i loro documentari ma il vero successo di critica lo hanno ricevuto per i tre lungometraggi diretti e prodotti insieme: Khadak vincitore del Leone del Futuro 2006, Altiplano premio alla Settimana della critica a Cannes 2009 e La quinta stagione in concorso al Festival di Venezia 2012. I loro film sono stati proiettati in centinaia di festival e hanno vinto molti premi. Un re allo sbando in concorso al Festival di Venezia Orizzonti 2016 è il loro quarto lungometraggio. La loro casa di produzione indipendente Bo Films si trova a Ghent, in Belgio.

JESSICA WOODWORTH nata nel 1971, è una regista, sceneggiatrice e produttrice americano-belga nota per i pluripremiati film di fin[1]zione Khadak, Altiplano e La quinta stagione, realizzati in collaborazione con Peter Brosens. Un re allo sbando, il suo quarto lungometraggio, è stato recentemente presentato in anteprima a Venezia. Si è laureata in letteratura alla Princeton University e in documentaristica alla Stanford University. Negli anni novanta è stata autrice e produttrice di documentari a Parigi, Hong Kong e Pechino. Nel 2000 ha girato il documentario The Virgin Diaries in Marocco. I suoi film sono stati in oltre duecento festival e hanno vinto moltissimi premi.7

PETER BROSENS iniziò gli studi di geografia urbana e antropologia culturale all’Università di Lovanio e li proseguì nel Regno Unito all’Università di Manchester. Nel 1984, visitò il Perù, dove svolse un’ampia ricerca in loco sull’integrazione tra vari insediamenti della città di Lima. Dal 1988 fino al 1990, Bronsens lavorò a Guayaquil, in Ecuador, esaminando la migrazione dalle Ande e, nel 1992, studiò le forme di protesta della popolazione degli altopiani centrali ecuadoriani. Il suo documentario El camino del tiempo (1992) è uno dei risultati di questi studi. Tra il 1993 e il 1999, produce e dirige la trilogia della Mongolia, formata dai documentari City of the Steppes (1993), State of Dogs (1998) e Poets of Mongolia (1999), acclamata dalla critica e vincitrice di numerosi premi. Nel 1995, il regista si diplomò all’European Audiovisual Entrepreneurs (EAVE). Peter Brosens debuta al cinema nel 2006 con il lungometraggio Khadak, realizzato insieme a sua moglie Jessica Woodworth.

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