LA FAMIGLIA BELIER

Paese di produzione: Francia
Anno: 2014
Durata: 106 minuti
Genere: Commedia Drammatico
Sceneggiatura: Victoria Bedos e Stanislas Carré De Malberg
Produttore: Philippe Rousselet, Éric Jehelmann, Stéphanie Bermann
Casa di produzione: France 2 Cinéma, Nexus Factory, Jerico, Mars Films, Quarante 12 Films, Vendôme Production, Umedia
Fotografia: Romain Winding
Montaggio: Jennifer Auge
Musiche: Evgueni Galperine, Sacha Galperine
Scenografia: Olivier Radot; Con: Karin Viard

Sinossi

Il film è ambientato nella Francia di oggi, e precisamente in Normandia, dove vive la famiglia Bélier. Tutti i componenti di questo straordinario nucleo familiare sono sordomuti, tranne Paula, la primogenita sedicenne, che rappresenta la loro voce e il collegamento con il mondo esterno. La ragazza è l’elemento indispensabile per la gestione della fattoria e per la vendita al mercato dei formaggi prodotti dalla loro azienda. A scuola, con l’aiuto del professore di musica Thomasson, Paula scopre di avere un talento spiccato per il canto. L’insegnante la incoraggia a presentarsi al concorso canoro promosso da Radio France. La ragazza si trova a dover prendere una decisione non facile, anche perché nel frattempo il padre ha deciso di candidarsi come sindaco del paese. Paula è tormentata e consapevole che realizzare il suo sogno significherebbe allontanarsi dalla famiglia che ha estremo bisogno di lei. Quando comunica la sua decisione ai genitori, questi reagiscono prendendo la richiesta della figlia come un tradimento. Durante la notte però tutto cambia. Paula correrà a Parigi per l’audizione e mentre canta traduce le parole con il linguaggio dei segni per la sua famiglia, seduta tra il pubblico. I genitori, emozionati e orgogliosi, lasceranno la figlia libera di avviarsi verso un nuovo futuro.

L’AUTORE

Éric Lartigau nasce nel 1964 in Francia. Inizialmente, non lavora all’interno del circuito cinematografico, ma come banditore pubblico. Solo più tardi, verrà assunto come autista del regista Pascal Thomas, diventandone in seguito l’assistente esclusivo per una decina d’anni, trascorsi i quali lavorerà come aiuto regista al fianco di altri importanti cineasti come Édouard Molinaro, Diane Kurys ed Emir Kusturica. Successivamente lavora in televisione dove ha prodotto alcuni spot pubblicitari, in seguito, la[1]vora per il piccolo schermo come regista della trasmissione satirica Guignols de l’info e per Série H, entrambi programmati su Canal+. L’arrivo al cinema è segnato invece da un’iniziale carriera di attore nel film Les Maris, les Femmes, les Amants, del 1988 di Pascal Thomas, passando poi alla regia cinematografica con Pistole nude e Un ticket pour l’espace, coscritte e interpretate da Kad Merad e Olivier Baroux. Fra le due, la pellicola di maggior successo è senza dubbio la prima, che tratta dell’omicidio della spogliarellista Pamela Rose e delle indagini da esso scaturite da parte un agente dell’FBI dai suoi metodi poco ortodossi e un ispettore al suo primo incarico. La sua terza regia è invece Prestami la tua mano, dove Lartigau fa incontrare la star del cinema comico Alain Chabat con quella del cinema impegnato e drammatico Charlotte Gainsbourg. Nel 2010, gira Scatti rubati, dove dirige gli attori Marina Foïs, Romain Duris e la grande Catherine Deneuve, il film è l’adattamento cinematografico del romanzo di Douglas Ken[1]nedy Morte di un fotografo. Due anni più tardi firma il segmento Lolita della pellicola corale Gli infedeli, mentre nel 2014 torna al lungo[1]metraggio con La famille Bélier, che racconta la storia di una sedicenne cresciuta in una famiglia di sordi, che cresce con la segreta spe[1]ranza di diventare una cantante e, proprio in virtù del suo talento, si decide a partecipare a un concorso indetto da una radio per realizzare il suo sogno… Il film sarà plurinominato al César.

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