I AM GRETA

Paese di produzione: Svezia
Anno: 2020
Durata: 97 minuti
Genere: Animazione
Produttore: Cecilia Nessen e Fredrik Heinig
Casa di produzione: Koch Media
Fotografia: Nathan Grossman, Johan Hannu, Eric Vallsten
Montaggio: Hanna Lejonqvist, Charlotte Landelius
Musiche: Jon Petter Ekstrand, Rebekka Karijord

Sinossi

Ad agosto del 2019, gli skipper Boris Hermann e Pierre Casiraghi approdano a New York in barca a vela. Partiti da Plymouth, nel Regno Unito, hanno attraversato l’Atlantico per accompagnare Greta Thunberg, suo padre Svante e il filmmaker Nathan Grossman al summit delle Nazioni Unite sul clima, dove la giovane attivista è stata invitata a intervenire. Il documentarista svedese Grossman la segue da un anno esatto, cioè dal suo primo sciopero solitario fuori dal parlamento di Stoccolma. Dodici mesi in cui la ragazza, nata nel 2003, ha affrontato un’eccezionale esposizione mediatica, condizione necessaria per portare all’attenzione della politica mondiale il suo appello ecologico. Tutto a scapito della frequenza scolastica e delle altre normali attività di un’adolescente con sindrome di Asperger.

Greta Thunberg di gran lunga l’adolescente più famosa del mondo

Icona ecologista, studentessa che si autodefinisce “nerd”, vegana, animalista, Greta Thunberg ha sviluppato fin da piccola una vera e propria preoccupazione per le conseguenze del cambiamento climatico e la sottovalutazione dei rischi da parte di chi ha il compito di decidere politiche ambientali. Cercando di avere un impatto maggiore, Thunberg ha tentato di spronare i legislatori ad affrontare il cambiamento climatico. Per quasi tre settimane prima delle elezioni svedesi del settembre 2018, non ha frequentato la scuola per sedersi fuori dal parlamento del paese con un cartello che diceva “Skolstrejk för Klimatet” (sciopero scolastico per il clima). Sebbene sola per il primo giorno di sciopero, successivamente si sono uniti a lei sempre più persone e la sua storia ha attirato l’attenzione internazionale. Dopo le elezioni Thunberg è tornata a scuola ma ha continuato a saltare le lezioni il venerdì per scioperare, e questi giorni sono stati chiamati Fridays for Future. La sua azione ha ispirato centinaia di migliaia di studenti in tutto il mondo a partecipare ai propri Fridays for Future. Scioperi si sono svolti in paesi come Belgio, Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Finlandia, Danimarca, Italia, Francia e Paesi Bassi. Thunberg ha ricevuto numerosi inviti a parlare di cambiamento climatico. Ha tenuto discorsi al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, e al Parlamento europeo, nonché davanti alle legislature di Italia, Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Nel settembre 2019 la sua apparizione a un evento sul clima delle Nazioni Unite a New York City, al quale si è recata su uno yacht a emissioni zero, ha attirato particolare attenzione per i suoi commenti appassionati: “Ci state deludendo e tradendo. Ma i giovani stanno iniziando a capire il vostro tradimento. Gli occhi di tutte le generazioni future sono su di voi. E se sceglierete di fallire, vi dico che non vi perdoneremo mai.” Quel mese milioni di manifestanti hanno marciato in scioperi per il clima in più di 163 paesi.

L’AUTORE

Nathan Grossman si è diplomato alla Stockholm Academy of Dramatic Arts e successivamente ha lavorato come fotografo per l’edizione indiana di “Rolling Stone”. Inizia la sua carriera di autore cinematografico con la relaizzazione di film documentari, specializzandosi in tematiche ambientali. Il cortometraggio di Grossman “The Toaster Challenge” DEL2015, in cui un atleta cerca di tostare una fetta di pane con energia autogenerata, ha ricevuto consensi in tutto il mondo – il video è stato visto più di 15 milioni di volte. Nel 2017, Grossman ha realizzato la mini[1]serie in tre parti “Köttets Lustar” sul crescente consumo di carne in Svezia. La serie è stata trasmessa dall’emittente pubblica SVT e ha suscitato un dibattito sulla produzione e il consumo di carne, ed è stato nominato miglior pro[1]gramma di informazione dell’anno al premio televisivo svedese Kristallen, “Köttets Lustar” Anche il debutto cinematografico di Nathan Grossman ha attirato l’attenzione del pubblico e della critica. Partendo dalle riprese dei primi scioperi scolastici della quindicenne Greta Thunberg, Grossman è riuscito a documentare da vicino lo sviluppo del movimento mondiale “Fridays For Future”. Per il suo film ha accompagnato Greta Thunberg per oltre un anno. “I Am Greta” è stato presentato in prima mondiale al Festival Internazionale del Cinema di Venezia 2020; poco dopo ha vinto il Science Film Award allo Zurich Film Festival.

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